I responsabili politici dei Partiti del centro-destra di Capaccio-Paestum, nelle persone del prof. Antonio Di Benedetto (F.I.), dott. Franco Sica (A.N.), dott. Guido Giudice (A.S.) e dott. Claudio Ragosta (D.C.) comunicano di aver raggiunto l’intesa di formare un gruppo di lavoro che adotterà decisioni politiche unanime e che è prodromico alla costituzione del P.D.L..
Banco di prova del gruppo di lavoro che, oltre ai responsabili testè citati, è integrato dai Consiglieri Comunali, Giuseppe Mauro, Pasquale Mazza, Giuseppe Troncone e Roberto Voza, è stato il documento politico-programmatico presentato all’approvazione dell’ultimo Consiglio Comunale e riguardante le linee programmatiche del P.U.C.
Il documento elaborato dalle forze politiche è stato integralmente approvato dal Consiglio Comunale ed è stato allegato al documento della maggioranza come emendamento integrativo e per formarne parte integrante e sostanziale.
Allo studio delle forze politiche del centro-destra/P.D.L. ora c’è la relazione programmatica del P.U.C., e su questo importante e fondamentale segmento dell’adottando strumento urbanistico sarà nuovamente presentato un autonomo documento da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale.
Autonomia, come proposizione e non protesta fine a se stessa, è la parola d’ordine che muoverà il centro-destra affinché la cittadinanza, che ci vuole maggioranza politica – come sancito dal risultato delle ultime consultazioni politiche - diventi anche maggioranza amministrativa.
Parte, dunque, sotto i migliori auspici la nuova e rinnovata alleanza dei partiti del centro-destra, ai quali si affiancheranno gli altri Partiti, i movimenti politici che si riconoscono nel progetto del PDL e i Circoli della Libertà che, univocamente, marceranno per portare il Paese verso il raggiungimento delle mete più ardite e nell’esclusivo interesse della cittadinanza tutta.
giovedì 31 luglio 2008
mercoledì 30 luglio 2008
Berlusconi incontra a Napoli amministratori locali e prefetti
Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi incontrerà venerdì 1 agosto a Napoli insieme al sottosegretario Guido Bertolaso, il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, il presidente dell’Anci Leonardo Domenici, i sindaci dei comuni della Campania, i presidenti delle cinque provincie e i rispettivi Prefetti per un’analisi delle attività in corso per il superamento dell’emergenza rifiuti.
In particolare, durante la riunione, verrà svolta una riflessione congiunta che valga a rafforzare il rapporto di collaborazione con riferimento specifico alle attività connesse alla esigenza di un deciso miglioramento del livello di raccolta differenziata anche nella prospettiva di un sollecito ritorno ad un sistema ordinario di gestione del ciclo dei rifiuti.
In particolare, durante la riunione, verrà svolta una riflessione congiunta che valga a rafforzare il rapporto di collaborazione con riferimento specifico alle attività connesse alla esigenza di un deciso miglioramento del livello di raccolta differenziata anche nella prospettiva di un sollecito ritorno ad un sistema ordinario di gestione del ciclo dei rifiuti.
venerdì 18 luglio 2008
Napoli è liberata dai rifiuti
Lo aveva promesso in campagna elettorale: il primo consiglio dei ministri operativo si sarebbe tenuto a Napoli e a Napoli Berlusconi e i ministri avrebbero continuato a tornare fin quando non si fosse risolta l’emergenza e i rifiuti non fossero stati tolti definitivamente dalle strade. Oggi Berlusconi è per la quinta volta in meno di due mesi a Napoli e può annunciare che in Campania non ci sono più rifiuti per le strade. L’emergenza è superata, come era stato promesso.
Il risultato è stato raggiunto con un lavoro immane, che ha visto impegnati in prima linea il presidente del Consiglio, il sottosegretario Bertolaso e il generale Giannini, comandante dei militari impiegati per rendere più visibile ed efficace il ritorno dello Stato.
Assieme a Napoli, ben 511 comuni della Campania sono stati interessati dall'emergenza, per un totale di 7.200 tonnellate di rifiuti prodotti al giorno: uscire dall'emergenza ha comportato raccogliere e avviare a smaltimento questa produzione quotidiana e le decine e decine di migliaia di tonnellate accumulatesi nei mesi passati.
Sono state attivate le discariche possibili e necessarie, parte dell'immondizia è stata avviata in Germania (520 tonnellate al giorno), parte è stata pretrattata e avviata agli impianti di termovalorizzazione di altre regioni. Il governo ha avuto la capacità di creare uno spirito di solidarietà che ha prevalso su incomprensioni e contrasti pregressi, perché era chiaro a tutti che stavolta si stava facendo sul serio per uscire definitivamente dall’emergenza perenne.
Lo sforzo eccezionale proseguirà. Con le discariche e i trasferimenti fuori regione si potrà andare avanti per qualche tempo, ma intanto bisognerà continuare a lavorare perché non si ricrei lo scarto negativo fra rifiuti prodotti e rifiuti smaltiti. Si punta sui termovalorizzatori (saranno quattro, presto entrerà in funzione quello di Acerra) e sulla raccolta differenziata, già avviata nei comuni dove non era praticata. Ci vorranno ancora tre anni per la soluzione definitiva della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Per intanto però, come ha detto il premier, “Napoli è stata riportata alla grande civiltà che le compete". E non tornerà indietro!
Il risultato è stato raggiunto con un lavoro immane, che ha visto impegnati in prima linea il presidente del Consiglio, il sottosegretario Bertolaso e il generale Giannini, comandante dei militari impiegati per rendere più visibile ed efficace il ritorno dello Stato.
Assieme a Napoli, ben 511 comuni della Campania sono stati interessati dall'emergenza, per un totale di 7.200 tonnellate di rifiuti prodotti al giorno: uscire dall'emergenza ha comportato raccogliere e avviare a smaltimento questa produzione quotidiana e le decine e decine di migliaia di tonnellate accumulatesi nei mesi passati.
Sono state attivate le discariche possibili e necessarie, parte dell'immondizia è stata avviata in Germania (520 tonnellate al giorno), parte è stata pretrattata e avviata agli impianti di termovalorizzazione di altre regioni. Il governo ha avuto la capacità di creare uno spirito di solidarietà che ha prevalso su incomprensioni e contrasti pregressi, perché era chiaro a tutti che stavolta si stava facendo sul serio per uscire definitivamente dall’emergenza perenne.
Lo sforzo eccezionale proseguirà. Con le discariche e i trasferimenti fuori regione si potrà andare avanti per qualche tempo, ma intanto bisognerà continuare a lavorare perché non si ricrei lo scarto negativo fra rifiuti prodotti e rifiuti smaltiti. Si punta sui termovalorizzatori (saranno quattro, presto entrerà in funzione quello di Acerra) e sulla raccolta differenziata, già avviata nei comuni dove non era praticata. Ci vorranno ancora tre anni per la soluzione definitiva della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Per intanto però, come ha detto il premier, “Napoli è stata riportata alla grande civiltà che le compete". E non tornerà indietro!
martedì 8 luglio 2008
BERLUSCONI: Al Paese servono fatti non manifestazioni
“Non credo che le manifestazioni possano formare l’immagine dell’Italia, perche’ l’immagine di un paese si fonda sui fatti. Adesso dobbiamo rimediare al disastro di immagine conseguente alla tragedia dei rifiuti di Napoli, e quindi credo che questa debba essere la prima preoccupazione del governo”.
Lo ha affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in una conferenza stampa a margine del G8 in Giappone, commentando la manifestazione dei girotondini a Roma. "Nei contatti internazionali conta chi rappresenta il paese e quindi io mi auguro di essere degno di rappresentare il paese. Mi auguro anche - ha osservato il nostro presidente - di trovare presso tutti i colleghi la giusta considerazione che, in tutti gli anni in cui ho rappresentato il paese, mi sembra ci sia stata".
Durante l’incontro con i giornalisti, Silvio Berlusconi ha affrontato anche temi di politica estera ed economica, come la crescita della Cina, le elezioni in Zimbawe, l’ingresso del nostro paese nel "5+1" e la necessita’ di un ritorno al nucleare."Tutti hanno condiviso la necessita’ di chiamare anche la Cina al rispetto degli accordi internazionali, perche’ non si puo’ accettare che i nostri paesi siano sottoposti a regolamenti e che invece la Cina si sottragga. Il G8 domani chiedera’ convintamente alla Cina di trovare con noi un accordo sulle regolamentazioni" in particolare quelle "ambientali, di tipo sociale, relative ai mercati finanziari".
Il premier ha poi annunciato che il G8, nelle dichiarazioni finali, chiedera’ alle Nazioni unite con "urgenza" sanzioni nei confronti dello Zimbawe. "Il G8 dichiarera’ illegittima la posizione dello Zimbawe e indichera’ la necessita’ e l’urgenza di sanzioni al Consiglio di Sicurezza dell’Onu che potra’ cosi’ intervenire", ha spiegato Berlusconi anticipando uno dei contenuti della dichiarazione finale.
Il presidente del Consiglio ha anche rivelato che "si e’ parlato della necessita’ di dare il via alla progettazione e alla costruzione di oltre mille centrali nucleari nel mondo. L’Italia si aggiungerà alle iniziative per ora assunte da Francia e Gran Bretagna perche’ non c’e’ altra soluzione possibile per il futuro. Siamo consapevoli che si tratta di anticipare il passaggio da una societa’ basata sui combustibili fossili a una societa’ basata sul nucleare".Sarkozy, ha inoltre reso noto il premier, "ha proposto l’organizzazione di un forum mondiale sulle energie, anche quelle rinnovabili come per esempio quelle eoliche". Nella dichiarazione finale del G8, ha poi osservato Berlusconi, verranno ribadite le raccomandazioni affinche’ ci sia una attenzione particolare "per il risparmio energetico".
Richiesto di affrontare la questione del nucleare in Iran, Berlusconi ha risposto: "Non sollevero’ il tema Iran, non mi sembra una priorita’ che l’Italia partecipi al ’5+1’, abbiamo una nostra posizione, noi e la Russia abbiamo rapporti commerciali radicati nel tempo, e aziende importanti che lavorano li’. Abbiamo una nostra via di contatto, la Federazione russa ha una sua via di contatto e credo che queste due vie possono essere utili affinche’ l’Iran riveda la sua posizione rispetto alle richieste della Aiea".
Silvio Berlusconi ha infine annunciato che "l’Italia ha raddoppiato il contributo per le emergenze alimentari". Il finanziamento ammontera’, spiegano fonti diplomatiche, a 216 milioni di euro. "Abbiamo parlato della salute di questi paesi e intendiamo continuare nel nostro impegno contro le malattie infettive", ovvero la tubercolosi, Aids e la malaria (a questo proposito sono stati finanziati 100 milioni). Il G8 ha "confermato la decisione" del precedente summit mondiale "di stanziare 60 miliardi di dollari" non piu’ in otto anni ma in cinque. "Bush ha preso l’impegno per gli Stati Uniti a contribuire per la meta’".
Lo ha affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in una conferenza stampa a margine del G8 in Giappone, commentando la manifestazione dei girotondini a Roma. "Nei contatti internazionali conta chi rappresenta il paese e quindi io mi auguro di essere degno di rappresentare il paese. Mi auguro anche - ha osservato il nostro presidente - di trovare presso tutti i colleghi la giusta considerazione che, in tutti gli anni in cui ho rappresentato il paese, mi sembra ci sia stata".
Durante l’incontro con i giornalisti, Silvio Berlusconi ha affrontato anche temi di politica estera ed economica, come la crescita della Cina, le elezioni in Zimbawe, l’ingresso del nostro paese nel "5+1" e la necessita’ di un ritorno al nucleare."Tutti hanno condiviso la necessita’ di chiamare anche la Cina al rispetto degli accordi internazionali, perche’ non si puo’ accettare che i nostri paesi siano sottoposti a regolamenti e che invece la Cina si sottragga. Il G8 domani chiedera’ convintamente alla Cina di trovare con noi un accordo sulle regolamentazioni" in particolare quelle "ambientali, di tipo sociale, relative ai mercati finanziari".
Il premier ha poi annunciato che il G8, nelle dichiarazioni finali, chiedera’ alle Nazioni unite con "urgenza" sanzioni nei confronti dello Zimbawe. "Il G8 dichiarera’ illegittima la posizione dello Zimbawe e indichera’ la necessita’ e l’urgenza di sanzioni al Consiglio di Sicurezza dell’Onu che potra’ cosi’ intervenire", ha spiegato Berlusconi anticipando uno dei contenuti della dichiarazione finale.
Il presidente del Consiglio ha anche rivelato che "si e’ parlato della necessita’ di dare il via alla progettazione e alla costruzione di oltre mille centrali nucleari nel mondo. L’Italia si aggiungerà alle iniziative per ora assunte da Francia e Gran Bretagna perche’ non c’e’ altra soluzione possibile per il futuro. Siamo consapevoli che si tratta di anticipare il passaggio da una societa’ basata sui combustibili fossili a una societa’ basata sul nucleare".Sarkozy, ha inoltre reso noto il premier, "ha proposto l’organizzazione di un forum mondiale sulle energie, anche quelle rinnovabili come per esempio quelle eoliche". Nella dichiarazione finale del G8, ha poi osservato Berlusconi, verranno ribadite le raccomandazioni affinche’ ci sia una attenzione particolare "per il risparmio energetico".
Richiesto di affrontare la questione del nucleare in Iran, Berlusconi ha risposto: "Non sollevero’ il tema Iran, non mi sembra una priorita’ che l’Italia partecipi al ’5+1’, abbiamo una nostra posizione, noi e la Russia abbiamo rapporti commerciali radicati nel tempo, e aziende importanti che lavorano li’. Abbiamo una nostra via di contatto, la Federazione russa ha una sua via di contatto e credo che queste due vie possono essere utili affinche’ l’Iran riveda la sua posizione rispetto alle richieste della Aiea".
Silvio Berlusconi ha infine annunciato che "l’Italia ha raddoppiato il contributo per le emergenze alimentari". Il finanziamento ammontera’, spiegano fonti diplomatiche, a 216 milioni di euro. "Abbiamo parlato della salute di questi paesi e intendiamo continuare nel nostro impegno contro le malattie infettive", ovvero la tubercolosi, Aids e la malaria (a questo proposito sono stati finanziati 100 milioni). Il G8 ha "confermato la decisione" del precedente summit mondiale "di stanziare 60 miliardi di dollari" non piu’ in otto anni ma in cinque. "Bush ha preso l’impegno per gli Stati Uniti a contribuire per la meta’".
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